N.5 - Opportunità di crescita e inclusione: accesso paritario alle possibilità di avanzamento di carriera
Perché “Le pillole degli DEI”?
Un pantheon per la parità di genere
“Le Pillole degli DEI” nasce da un gioco di parole tra l’acronimo DEI inteso come DIVERSITÀ, EQUITÀ E INCLUSIONE e il richiamo alle divinità dell’Olimpo della mitologia classica.
Così come gli DEI rappresentano l’ideale di potenza ed equilibrio, questo strumento ci accompagnerà nel racconto del nostro impegno per la certificazione per la parità di genere con l’obiettivo di costruire una cultura aziendale inclusiva dove ogni persona possa esprimere con dignità il proprio valore, indipendentemente dal proprio genere, status e orientamento.
Ogni tappa del nostro viaggio mensile di esplorazione dei principi di Diversità, Equità e Inclusione, sarà affidata a una divinità della mitologia greca. A questo numero è associato il mito di Apollo, che illumina i percorsi di sviluppo e ci ricorda che la crescita deve essere un’opportunità condivisa e accessibile a tutte e tutti
Apollo, dio della luce e della conoscenza
Figlio di Zeus e Leto, Apollo nacque a Delo insieme alla gemella Artemide. Già dalla nascita dovette dimostrare il suo valore, sconfiggendo il serpente Pitone e diventando custode dell’oracolo di Delfi.
Dio della luce, delle arti, della guarigione e della conoscenza, Apollo è simbolo di illuminazione e chiarezza: qualità indispensabili per garantire percorsi di carriera trasparenti e inclusivi.
Il suo carro solare, che rischiara il mondo, ricorda che la luce della conoscenza deve essere condivisa, non riservata a pochi. E la sua capacità di guarire rappresenta la rimozione delle barriere che frenano la crescita professionale.
Curiosità: Apollo era anche chiamato “Febo”, ovvero “splendente”: un richiamo a come l’inclusione faccia emergere talenti nascosti, valorizzando la diversità come motore di crescita collettiva.
Basi fondamentali
La UNI/PdR 125:2022 si articola in 6 ambiti di valutazione. Oggi approfondiamo il terzo ambito che riguarda le “Opportunità di crescita e inclusione”
Ambito 4 UNI/PdR 125:2022: Processi HR
L’ambito “Opportunità di crescita e inclusione” della UNI/PdR 125:2022 si concentra sugli indicatori relativi allo sviluppo delle carriere, garantendo che l’accesso a formazione, avanzamenti e programmi di sviluppo sia equo e trasparente.
Tra gli aspetti chiave: la presenza di pipeline di talenti equilibrate, la pianificazione delle successioni che evita discriminazioni implicite, e l’attivazione di mentorship e sponsorship come strumenti di empowerment.
L’implementazione di queste pratiche non è solo un adempimento normativo:
- aumenta l’engagement delle persone,
- riduce il turnover
- stimola innovazione.
Le aziende che investono in programmi inclusivi di crescita registrano anche performance più alte.
CULTURA DELL'INCLUSIONE
Le opportunità di crescita non possono essere un privilegio di pochi: devono diventare un diritto concreto e accessibile a tutte e tutti. È questo il significato più profondo del dibattito sul soffitto di cristallo, quella barriera invisibile che limita l’avanzamento delle carriere femminili nonostante competenze e risultati.
Sheryl Sandberg, ex COO di Meta e fondatrice di Lean In, lo ha espresso con una chiarezza che continua a ispirare: “Il futuro appartiene a chi crede nel proprio potere di sedersi al tavolo delle decisioni”. Una frase che ci ricorda come la presenza non basti: occorre visibilità, riconoscimento e coraggio di assumere la guida.
Le organizzazioni più lungimiranti lo hanno compreso: mentorship incrociata, processi di valutazione trasparenti e criteri oggettivi per la pianificazione delle successioni stanno aprendo varchi significativi. Non si tratta di “favorire qualcuno”, ma di rimuovere ostacoli culturali e bias inconsci che impoveriscono la leadership e limitano l’innovazione.
Così la crescita diventa inclusiva e, come la luce di Apollo, illumina i talenti nascosti, trasformandoli in energia collettiva per l’intera comunità aziendale.
Le aziende che aprono spazi di mentorship, trasparenza e criteri oggettivi di valutazione dimostrano che l’inclusione è un investimento strategico, capace di liberare energie e innovazione.
FOCUS DATI: PROCESSI HR INCLUSIVI
APPROFONDIMENTO NORMATIVO
Il quadro normativo europeo e nazionale rafforza il principio dell’accesso paritario alle opportunità di carriera.
La Direttiva Europea 2006/54/CE sancisce il divieto di discriminazione nell’occupazione e nelle condizioni di lavoro, con particolare attenzione alla progressione professionale. In Italia, lo Statuto dei Lavoratori (art. 15) vieta qualsiasi discriminazione legata a sesso, età, orientamento sessuale o convinzioni personali nell’avanzamento di carriera.
Inoltre, la Legge n. 162/2021 ha rafforzato il Codice delle Pari Opportunità, introducendo obblighi di reportistica per le aziende sopra i 50 dipendenti, proprio per monitorare differenze salariali e opportunità di crescita.
Questo insieme di strumenti normativi sottolinea che garantire accesso equo alla crescita professionale non è solo un dovere etico, ma un obbligo giuridico connesso alla dignità del lavoro
VOCI DAL CAMPO
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Le pillole degli DEI è uno strumento formativo a cura del Comitato per la parità di genere Gpack

