N.1 – Marzo 2025 – EQUITÀ IN AZIONE: IL VIAGGIO INIZIA QUI
Perché le "pillole degli DEI"?
Un pantheon per la parità di genere
Le “Pillole degli DEI” nasce da un gioco di parole tra l’acronimo DEI inteso come DIVERSITÀ, EQUITÀ E INCLUSIONE e il richiamo alle divinità dell’Olimpo della mitologia classica.
Così come gli DEI rappresentano l’ideale di potenza ed equilibrio, questo strumento ci accompagnerà nel racconto del nostro impegno per la certificazione per la parità di genere con l’obiettivo di costruire una cultura aziendale inclusiva dove ogni persona possa esprimere con dignità il proprio valore, indipendentemente dal proprio genere, status e orientamento.
Ogni tappa del nostro viaggio mensile di esplorazione dei principi di Diversità, Equità e Inclusione, sarà affidata a una divinità della mitologia greca.
Inauguriamo il nostro percorso guidati da Hermes, messaggero degli dei e protettore di viaggiatori e della comunicazione.
Come Hermes attraversa confini portando messaggi tra mondi diversi, così la certificazione di genere crea ponti verso una nuova cultura aziendale inclusiva.
Hermes, il messaggero che apre nuove strade
Veloce e arguto, è il dio dei viaggiatori, dei commercianti e dei messaggeri. Figlio di Zeus e della ninfa Maia, ha dei sandali alati e regge il caduceo, il bastone con due serpenti attorcigliati in perfetta simmetria, simbolo di equilibrio e comunicazione, a ricordare la parità e l’integrazione armoniosa degli opposti. La sua grande abilità come viaggiatore tra i diversi mondi è di rendere comprensibili a tutti i messaggi di cui è portavoce, proprio come la comunicazione inclusiva rende accessibili e condivisi i valori di diversità ed equità fortemente impressi nella Certificazione di parità di genere
LE BASI FONDAMENTALI
Che cos'è la certificazione UNI/PdR 125:2022?
La UNI/PdR 125:2022 è uno strumento nato all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per promuovere l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro.
Non è un semplice “bollino”, ma rappresenta un percorso strutturato per valutare l’impegno da parte delle imprese nell’adozione delle misure necessarie per ridurre il divario di genere.
La prassi di riferimento, pubblicata il 16 marzo 2022, definisce le linee guida per implementare, monitorare e certificare un sistema di gestione per la parità di genere all’interno delle organizzazioni.
La UNI/PdR 125:2022 si articola in 6 ambiti di valutazione.
Conseguire la UNI/PdR 125:2022 comporta anche diversi dei vantaggi concreti
Per approfondire
CULTURA DELL'INCLUSIONE
La parità di genere come diritto fondamentale
La parità di genere rappresenta un’opportunità straordinaria per il progresso sociale ed economico.Le organizzazioni che promuovono l’inclusione registrano una maggiore spinta all’innovazione, la produttività e la resilienza. La cultura dell’inclusione è un viaggio entusiasmante che arricchisce ogni ambiente di lavoro e le persone che lo vivono. Il linguaggio stesso è un potente strumento per promuovere l’uguaglianza: “Non esistono parole neutre, tutte portano con sé il pensiero sottostante. Le parole comunicano come siamo, come la pensiamo sulle persone e sul mondo.”( Annamaria Anelli)
Alcune delle convenzioni internazionali più significative in materia:
- CEDAW (Convention on the Elimination of All Forms of Discrimination against Women), adottata nel 1979 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rappresenta il primo trattato internazionale che sancisce i diritti delle donne in ambito politico, economico, culturale e sociale.
- Convenzione di Istanbul (2011), primo strumento europeo giuridicamente vincolante per prevenire e contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica, riconoscendo che la violenza di genere è una delle manifestazioni più evidenti della disparità di potere.
Una delle figure di spicco in questo percorso è stata Eleanor Roosevelt, che presiedette la commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani dal 1946 al 1952 e supervisionò la stesura della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
La sua celebre frase “Dove iniziano i diritti umani universali? In piccoli luoghi, vicino a casa – così vicini e così piccoli che non possono essere visti su nessuna mappa del mondo” ci ricorda come la vera l’uguaglianza debba concretizzarsi nelle pratiche quotidiane e nelle politiche strategiche delle organizzazioni.
Per approfondire
FOCUS DATI: I NUMERI DELLA PARITÀ DI GENERE
Le statistiche proposte rappresentano gli indicatori chiave dello scenario attuale. Un incentivo per creare e contribuire alla crescita collettiva.
Secondo il Global Gender Gap Report 2024 del World Economic Forum, a livello mondiale il divario di genere è stato colmato solo per il 69,4% . Al tasso attuale, occorreranno ancora 131 anni per raggiungere la piena parità.
L’Italia si posiziona al 63° posto su 146 paesi analizzati, con un punteggio di 0,73, dove 1 rappresenta la parità completa
Questa la fotografia dei dati in Italia rispetto al Gender Pay Gap e il percorso verso la Certificazione UNI/PdR 125:2022
Approfondimento normativo
Il sistema di certificazione della parità di genere: riferimenti normativi
Il quadro normativo italiano sulla certificazione di parità di genere si basa principalmente su:
- Legge n. 162/2021 che ha modificato il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna (D.lgs. n. 198/2006), introducendo la certificazione della parità di genere e prevedendo sgravi contributivi per le imprese certificate.
- PNRR Missione 5″Inclusione e Coesione” che prevede l’introduzione del Sistema nazionale di certificazione della parità di genere, con l’obiettivo di incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il gap di genere.
- UNI/PdR 125:2022 pubblicata il 16 marzo 2022, che definisce le linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere, inclusi requisiti, indicatori di performance (KPI) e modalità di misurazione.
- Decreto interministeriale del 29 aprile 2022 che ha definito i parametri per il riconoscimento delle agevolazioni alle imprese che ottengono la certificazione, fino all’1% dei contributi previdenziali con un tetto massimo di 50.000 euro annui.
- La certificazione si inserisce nel più ampio contesto della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, che prevede 5 priorità strategiche: lavoro, reddito, competenze, tempo e potere.
Il sistema italiano è allineato con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, in particolare con il goal 5 (Gender Equality) e con la Strategia europea per la parità di genere 2020-2025.
VOCI DAL CAMPO
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Le pillole degli DEI è uno strumento formativo a cura del Comitato per la parità di genere Gpack

